Thursday, May 9, 2013

Cina: balza all'occhio

Dai diciamolo, in gran parte noi d'occidente guardiamo la Cina con sguardo torvo, dopotutto questa nuova grande potenza un po' ci spaventa e poi, si sentono di quelle cose sul loro conto..

Noi siamo entrati in Cina con enormi aspettative, dal punto di vista naturalistico soprattutto e questi primi 5 giorni non smentiscono di certo.

Però, da bravi occidentali, subito ci sono balzati all'occhio alcuni aspetti di questa società che proprio non digeriamo.

È vero, da Hokou a Kunming abbiamo provato un bus locale, 12 ore di pullman con gente che puzza e sputa. La gente sputa e scatarra un po' dappertutto, quando mangiano risucchiano la minestra con rumore e foga, dopo quasi ogni sorso fanno un "aahhh" liberatorio. A volte vien voglia di alzarsi e andarsene. Intendiamoci: negli altri 5 Paesi asiatici dove siamo stati da Gennaio ad oggi non erano dei lord inglesi, ma i cinesi danno un certo senso di disgusto in queste cose tanto da farci pensare di essere noi quelli schizzinosi.. è una sensazione scomoda.

E queste sono le prime impressioni, speriamo di sbagliarci!

Ma tutto questo è banale cosmesi se confrontato con questioni più delicate, come la libertà di informazione o alcune politiche governative, lasciamo quindi da parte le impressioni e parliamo di fatti e di numeri.

I siti internet che usiamo più frequentemente sono bloccati dalla censura, aggirarla è un rompicapo ma altrimenti nemmeno questo blog potremmo scrivere. Facebook censurato. Youtube censurato. Blog censurati.

E poi c'è la questione della condanna di morte, che in Cina è uno strumento giudiziario ordinario.

Qui di sotto la cartina indica i conflitti militari in atto nel 2012/13, in arancione quelli che fanno più di 1000 morti l'anno, in giallo quelli che ne fanno meno di 1000.



La prima riflessione è che in Italia le morti bianche sono più di 1000 all'anno, le stesse di una grande guerra, sono leggermente diminuite solo per via della disoccupazione., ahimè.

Se poi consideriamo le guerre che fanno più di 10000 morti l'anno allora ci troviamo la guerra civile birmana, la guerra in Siria, la guerra ai narcos in Messico.. e la pena di morte in Cina.

La famosa guerra in Afghanistan ha fatto 8000 morti e rotti nel 2012.

La Cina ha il 100% delle sue forze militari impegnate all'interno dei propri confini, e la pena di morte produce secondo Chen Zhonglin (delegato del Congresso Nazionale del Popolo nel marzo 2004) più di 10000 morti all'anno.

La sentenza di pena di morte in Cina è segreto di stato, per cui i dati sono ufficialmente irreperibili, negli anni della repressione (1998/2001) se ne stimano 60mila.

Detto questo, il governo Cinese ed i cinesi intesi come società sono due cose distinte. Un signore tibetano, che di motivi per avere il dente avvelenato ne avrebbe molti ci ha detto con estremo candore: il governo cinese è male, i cinesi sono buoni.

È una buona semplificazione fatta da un signore imprigionato e torturato dalla polizia cinese, che ha visto un numero di cinesi superiore alla stessa popolazione tibetana trasferirsi in Tibet dopo l'occupazione militare della Cina.

P.s. Adesso questo signore è in esilio in Nepal, giusto a 2 ore di cammino dal confine col Tibet.


la porta di ingresso della frontiera in Cina


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