Saturday, May 18, 2013

Cina dopo 4600 km

Che bello che è viaggiare, questa frase è un po' inflazionata lo so ma suona bene.

Fenghuang


Non è sufficiente però prendere un treno o un aereo per dire che si sta viaggiando, per viaggiare serve un'educazione al viaggio, servono quindi dei maestri e una disponibilità ad un ascolto che sia affettuoso e sincero.

Lo scrittore argentino Luis Jorge Borges, all'età di 80 anni stava visitando il Messico, dopo giorni di conferenze e omaggi riuscì a ritagliarsi un pomeriggio libero. 
Chiese di visitare le piramidi dello Yucatàn. Gli spiegarono che si trattava di un viaggio molto stancante dove bisognava cambiare di mezzo: taxi, aereo e poi jeep. Borges insistette e ottenne che lo portassero fino a Uxmal. Arrivò a fine giornata dopo tutti i cambi di mezzo e si sedette di fronte ad una piramide del X secolo e vi rimase per un'ora senza dir nulla. Alla fine si alzò e ringraziò i suoi compagni per aver condiviso con lui un pomeriggio così indimenticabile. Come sappiamo Borges era cieco ma questo non gli impedì di godersi quello spettacolo.

E ora si Mangia

Tortino di noci e fagioli, peperonata di maiale, riso col tocio, zampe di gallina in agrodolce, carne di manzo (supposta) e lattuga cotta


Zucca lessa, Roll del McDonald's, verdura cotta (ignota), pizza dolce


Quadratini di riso nero, lattuga cotta, zuppa di maiale, spaghetti di Guilin, patate arrosto.


Comunicazioni di Servizio:

1. Abbiamo trovato ospitalità a Hong Kong!! Grazie a Fiorella e Marco (che assieme alla sua ragazza ci ospiteranno)

2. L'ambasciata italiana di Islamabad ci ha risposto avvertendoci dei rischi della strada che dalla Cina va fino ad Islamabad (Pakistan). La strada si chiama Katakorum Highway ed è una delle strade di confine più affascinanti al mondo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_del_Karakorum


3. Stiamo preparando le carte per fare i visti Pakistano e Indiano possibilmente ad Hong Kong.





Cina: Sud Sud Sud

Sud Sud Sud, ovvero la storia di due italiani che non parlano cinese ma lo mangiano. 

Il Sud si dimostra estremamente ricco; ricco di etnie, di paesaggi meravigliosi, di funghi e di tè.

Il nostro primo pezzettino l'abbiamo fatto, i primi 3000km diciamo!

Per spiegare meglio dovrei scrivere un sacco di nomi cinesi ma forse è meglio far posto a qualche immagine:

Frontiera (Hekou) e Kunming



Gola del Salto della Tigre e Lijiang



Treno da Lijiang a Guilin 
 


Yangshuo (paesaggio carsico)

Abbiamo girato in bici, barca e zattera, nella foto un pescatore che pesca con il cormorano: il cormorano si tuffa e pesca un pesce, non riesce ad ingoiarlo perché il pescatore gli aveva applicato uno strozzo, cosi il pescatore si prende il pesce dal gozzo del cormorano.



Longi (spina dorsale del Drago)

Meravigliosi campi di riso che in cinese chiamano le "coltivazioni a terrazza della spina dorsale del drago"



E ora si mangia

.. e poi c'è la cucina cinese, che come tutti quelli che son stati in Cina possiamo dire essere ben diversa dal "cinese" in Italia ( a parte i sorci !! )

Qui sotto: Zuppa di carne, tofu e funghi, tagliatelle alla pancetta e verdure, involtini di zucchina e pancetta.

E poi: pancetta e peperoncini verdi piccanti (l'abbiamo avanzato), fast food cinese (Dico), tortelli di carne con pasta di riso (dumplings), spedini di maiale



Comunicazioni di servizio:

1. Stiamo cercando qualcuno che possa ospitarci ad Hong Kong, qualcuno può aiutarci? Ne saremmo molto grati !

2. A Shanghai saremo ospiti di una ragazza che si chiama Lu

3. Nessuna risposta ancora dal l'ambasciata del Pakistan ..

Sunday, May 12, 2013

Cina: nord sud ovest est

Nord sud ovest est e forse quel che cerco manco c'è. Così recitava la canzone e così reciteremo noi in Cina!

La Cina è grande quasi quanto l'Europa intera, e noi cosa facciamo? Dove andiamo? La cosa più difficile è stato selezionare le città da escludere dalla nostra rotta però come diceva Benigni la bellezza è iniziata quando l'uomo ha iniziato a scegliere, per cui abbiamo scelto: Nord Sud Ovest Est. Ma niente Tibet perché il governo cinese non ci vuole là.

Quindi, facendo un paio di conti, ci aspettano 13mila km, e sempre facendo due conti su due mesi trascorreremo 15 giorni sul treno contando 12 ore di treno al giorno.

13mila km son tanti, la circonferenza della Terra all'equatore è di 40mila km circa, fare 13mila km è come andare da Milano a Darwin (Nord Australia).



Dopo aver visitato il sud ed il sud-est, faremo tre grandi città: Shanghai, Hong Kong e Pechino.

Dopo di ché passando per Pingyao ci posizioneremo nei pressi di Xian pronti per intraprendere la via della Seta, da nord-est a nord-ovest, attraversando deserti (grandi quasi quanto il Sahara) e depressioni più profonde del Mar Morto fino al confine col Pakistan. In quel punto, tra deserto e Himalaya daremo uno sguardo al K2 e poi attraverseremo il confine col Pakistan per arrivare quasi ad Islamabad, tappa obbligata per andare in India.



p.s. Siamo in contatto con l'ambasciata italiana in Pakistan e attendiamo il nulla osta. Se qualcosa non dovesse andare dritto allora dovremo inventarci il piano B.


Adesso siamo qui, alla Gola del Salto della Tigre


Thursday, May 9, 2013

Cina: balza all'occhio

Dai diciamolo, in gran parte noi d'occidente guardiamo la Cina con sguardo torvo, dopotutto questa nuova grande potenza un po' ci spaventa e poi, si sentono di quelle cose sul loro conto..

Noi siamo entrati in Cina con enormi aspettative, dal punto di vista naturalistico soprattutto e questi primi 5 giorni non smentiscono di certo.

Però, da bravi occidentali, subito ci sono balzati all'occhio alcuni aspetti di questa società che proprio non digeriamo.

È vero, da Hokou a Kunming abbiamo provato un bus locale, 12 ore di pullman con gente che puzza e sputa. La gente sputa e scatarra un po' dappertutto, quando mangiano risucchiano la minestra con rumore e foga, dopo quasi ogni sorso fanno un "aahhh" liberatorio. A volte vien voglia di alzarsi e andarsene. Intendiamoci: negli altri 5 Paesi asiatici dove siamo stati da Gennaio ad oggi non erano dei lord inglesi, ma i cinesi danno un certo senso di disgusto in queste cose tanto da farci pensare di essere noi quelli schizzinosi.. è una sensazione scomoda.

E queste sono le prime impressioni, speriamo di sbagliarci!

Ma tutto questo è banale cosmesi se confrontato con questioni più delicate, come la libertà di informazione o alcune politiche governative, lasciamo quindi da parte le impressioni e parliamo di fatti e di numeri.

I siti internet che usiamo più frequentemente sono bloccati dalla censura, aggirarla è un rompicapo ma altrimenti nemmeno questo blog potremmo scrivere. Facebook censurato. Youtube censurato. Blog censurati.

E poi c'è la questione della condanna di morte, che in Cina è uno strumento giudiziario ordinario.

Qui di sotto la cartina indica i conflitti militari in atto nel 2012/13, in arancione quelli che fanno più di 1000 morti l'anno, in giallo quelli che ne fanno meno di 1000.



La prima riflessione è che in Italia le morti bianche sono più di 1000 all'anno, le stesse di una grande guerra, sono leggermente diminuite solo per via della disoccupazione., ahimè.

Se poi consideriamo le guerre che fanno più di 10000 morti l'anno allora ci troviamo la guerra civile birmana, la guerra in Siria, la guerra ai narcos in Messico.. e la pena di morte in Cina.

La famosa guerra in Afghanistan ha fatto 8000 morti e rotti nel 2012.

La Cina ha il 100% delle sue forze militari impegnate all'interno dei propri confini, e la pena di morte produce secondo Chen Zhonglin (delegato del Congresso Nazionale del Popolo nel marzo 2004) più di 10000 morti all'anno.

La sentenza di pena di morte in Cina è segreto di stato, per cui i dati sono ufficialmente irreperibili, negli anni della repressione (1998/2001) se ne stimano 60mila.

Detto questo, il governo Cinese ed i cinesi intesi come società sono due cose distinte. Un signore tibetano, che di motivi per avere il dente avvelenato ne avrebbe molti ci ha detto con estremo candore: il governo cinese è male, i cinesi sono buoni.

È una buona semplificazione fatta da un signore imprigionato e torturato dalla polizia cinese, che ha visto un numero di cinesi superiore alla stessa popolazione tibetana trasferirsi in Tibet dopo l'occupazione militare della Cina.

P.s. Adesso questo signore è in esilio in Nepal, giusto a 2 ore di cammino dal confine col Tibet.


la porta di ingresso della frontiera in Cina


Vietnam nel Nord.

Ed eccoci nel Nord, qua abbiamo visitato Hanoi, Lao Cai e Sapa.

Hanoi, sì, proprio quella del gioco della torre di Hanoi che tutti gli informatici conoscono.
Per le strade non si gioca più con la torre di Hanoi, si pratica invece una specie di "tria" su un tabellone più grande. Hanoi è il cuore del Vietnam contemporaneo. Da qua sono sempre partiti i contrattacchi militari contro gli occupanti, e hanno sempre vinto. Negli ultimi cento anni solamente ricordiamo le vittorie su Francia, Cina e Stati Uniti d'America. La dice lunga sul carattere della gente del Nord. La gente del Sud li ritiene troppo dediti al lavoro, incapaci di uscire a divertirsi. Quelli del Nord invece ritengono quelli del Sud troppo lazzaroni e lascivi. Divertente non trovate?
Invece scopriamo che la sera Hanoi vecchia pullula di vita, di gente giovane che esce e siede lungo le vie con una birra, chiacchiera fino a tarda notte e poi ci si divide in gruppi, si sale con sconosciuti in locali "clandestini" che si trovano in un appartamento al quarto piano, quando la Polizia sgombera il gruppo ci si trasferisce da un'altra parte e così fino a quando si regge.
La città è il culmine del Sud Est Asiatico, se uno ha una settimana e vuole conoscere l'Indocina intera allora vada ad Hanoi, esotica, caotica, antica e futuristica, tutto in uno.













Lao Cai è un paesotto anonimo, sarà solo la frontiera con la Cina, per cui ci torneremo dopo aver visitato Sapa.

Sapa è incantevole. Se sognate montagne perse nella nebbia, terrazze di riso, ruscelli e cascate nel verde allora Sapa è da vedere. Un freddo pungente e tanta pioggia, ma equipaggiati come lo siamo noi nulla ci ferma, soprattutto quando per premio al posto dell'unico pasto ce ne permettiamo due al giorno!