Wednesday, August 21, 2013

ASIA 2013: inseguendo il Sole. BENVENUTI IN ITALIA !

Abbiamo cercato di inseguire il sole, da Est verso Ovest, ma non ci siamo riusciti. Forse perché è vero che non è il sole che si sposta nel cielo ma siamo noi che giriamo su noi stessi fino a perdere l'equilibrio.

Dietro le quinte del viaggio  restiamo con cuori pieni e portafogli vuoti, ma con lo stesso sorriso di quando siamo partiti. 

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CI HANNO ACCOMPAGNATI E CHE CI HANNO SEGUITI! LE COSE PIU' STRAORDINARIE IN REALTA' SI ACCENDONO SOLO QUANDO RIUSCIAMO A CONDIVIDERLE!!




LE FOTO PRIMA E DOPO LA CURA (IL VIAGGIO)





FOTO DEL DIETRO LE QUINTE

corsa in Tuk Tuk

escursione in moto

passaggio del Mekong, frontiera tra Thailandia e Laos

In motocicletta fino al fiume sotterraneo di Kong Lo, in Laos

Passaggio della frontiera tra Laos e Cambogia


Isola dei Conigli, Cambogia

Volo in Nepal

Quarto giorno di scalata dell'Everest (campo base)

Scegliamo il sentiero fino al campo base dell'Everest

5000 metri verso il campo base dell'Everest

La nostra moto è quella blu, mentre esploriamo i dintorni di Pokara in Nepal


Tremendo smog di Kathmandu


Delta del Mekong in canoa, Vietnam


Autobus con lettini, Vietnam


sorrisi ingenui prima che ci derubassero, Vietnam



frontiera tra Vietnam e Cina


Gola del salto della tigre, Cina


cuccetta in treno cinese


cuccetta in treno cinese


traghetto sul fiordo di Hong Kong




Abbiamo fatto autostop, ma poi siamo rimasti allegramente a piedi

Escursione nel deserto


Lorence di Arabia andava con la controfigura, noi no



Auto privata per fare la Karakoram Highway, verso il Pakistan




dopo 14 mila km in treno


Dopo 20 ore di viaggio, di cui 8 tra i topi per terra in una stazione indiana


Intossicazione e infezioni batteriche e parassitarie


Riprendiamo i dromedari e via verso Pushkar



Ultimo mezzo per l'Italia, gravidi di pensieri




India: Sandokan e la Terra dei Re

Dall'Induismo si formarono diverse religioni, la più famosa in Occidente è sicuramente il Buddismo, ma non meno importante è invece il Sikhismo.

Come Varanasi è la città sacra per gli Indù, come la Mecca lo è per i Mussulmani, come Gerusalemme lo è per Cristiani ed Ebrei, ebbene, Amristar è la città sacra per i Sikh.

È molto facile riconoscere un Sikh perché questi ha il turbante arancio (o un'altro bel colore), la barba lunga e una piccola sciabola legata in vita: esattamente come abbiamo dipinto Sandokan.

Fedeli Sikh mentre girano attorno al lago sacro

L'epicentro spirituale è il cosiddetto Tempio d'oro, al centro di un bacino artificiale circondato da bellissimi palazzi in pietra bianca, i fedeli vi girano attorno in senso orario e si immergono nell'acqua sacra, inoltre ci sono camerate per accogliere gratuitamente i pellegrini e anche una mensa gratuita per chiunque abbia fame. Soprattutto nell'aria aleggia una benevolenza come mai avevamo trovato qua in India fino ad ora. Quello spazio, anzi, quel volume è veramente a misura d'uomo.


Il tempio d'oro conquistato dai pirati

un fedele contempla il Tempio d'oro


La terra dei Re

Tappa ahimé conclusiva del nostro percorso in India è stato il Rajastan, ovvero la Terra dei Re. I forti medievali sono distribuiti in ogni città, le decorazioni onnipresenti degli edifici sono un misto tra l'arte persiana e quella indiana ed il risultato è un concerto di ghirigori! L'india diventa dolce in questo Stato, ogni città è composta da due città, una sopra l'altra, quella che si vive a terra tra i viottoli e quella che si vive sopra ai tetti, o meglio alle terrazze di ogni edificio. Salendo sul tetto verso le sei di sera ci accoglie un brusio di voci e di bambini con gli occhi al cielo che fanno volare gli aquiloni, tanti, tantissimi aquiloni che strattonano al ritmo del vento mentre il buio arriva veloce dando la parola ai canti dei muezzin, che dai megafoni annunciano l'ora della preghiera. 

la città sopra i tetti

Forte di Jaipur, dettaglio delle decorazioni

Palazzo reale di Jaipur

un pavone nel palazzo reale

vista della città blu dal forte di Jodhpur

piazza dell'orologio di Jodhpur

di ritorno verso Pushkar incontriamo un pastore (quello col turbante giallo)

vista dalla specie di cammelli più alta al mondo, alti tre metri alla gobba