Sunday, July 22, 2018

Post Scriptum 3: Katmandu Valley

Video di 4 min.

Di ritorno a Katmandu prendemmo di nuovo la moto ma stavolta per visitare i paesini medievali della valle di Katmandu, sicuramente un itinerario poco battuto dai turisti, gli sguardi ce lo confermavano.

Idealmente questo video sarebbe stato postato come parte di questo post in una mano il cellulare nell'altro la clava.

Purtroppo è ben documentato lo stato della donna in Nepal, subordinata all'uomo.
Immortalati anche, però, rituali induisti e buddisti! Da vedere.


Wednesday, July 18, 2018

Post Scriptum no2: Pokhara

3 minuti dura il video.

Dopo Everest e Katmandu, andammo a Pokhara, capitale hippy dagli anni 70. La vita nella polvere laggiù era affascinante e tranquilla, dal picco del parapendio poi si vedeva la catena dell'Annapurna .. la seconda meta escursionistica in Nepal, seconda solo all'Everest.
25 picchi tra i 6000mt e i 7000mt col più alto che tocca 8000mt.

Inoltre la tragedia del Tibet è tangibile nel campo profughi che dopo 50 anni oramai è diventato una piccola cittadella.

ecco il video !


Monday, July 16, 2018

Post Scriptum no1: La città di Katmandu

Se non avessimo tenuto il ritmo così serrato, sarei casomai riuscito ad allegare questo video alla sua pagina del blog, Nepal in un una mano il cellulare nell'altra la clava

In ordine cronologico questo video segue il video della scalata al campo base dell'Everest, per chi volesse rivederlo ecco il link: Everest: vuoti come prima di nascere

Ma bado alle ciance, ecco La città di Katmandu:

Wednesday, August 21, 2013

ASIA 2013: inseguendo il Sole. BENVENUTI IN ITALIA !

Abbiamo cercato di inseguire il sole, da Est verso Ovest, ma non ci siamo riusciti. Forse perché è vero che non è il sole che si sposta nel cielo ma siamo noi che giriamo su noi stessi fino a perdere l'equilibrio.

Dietro le quinte del viaggio  restiamo con cuori pieni e portafogli vuoti, ma con lo stesso sorriso di quando siamo partiti. 

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CI HANNO ACCOMPAGNATI E CHE CI HANNO SEGUITI! LE COSE PIU' STRAORDINARIE IN REALTA' SI ACCENDONO SOLO QUANDO RIUSCIAMO A CONDIVIDERLE!!




LE FOTO PRIMA E DOPO LA CURA (IL VIAGGIO)





FOTO DEL DIETRO LE QUINTE

corsa in Tuk Tuk

escursione in moto

passaggio del Mekong, frontiera tra Thailandia e Laos

In motocicletta fino al fiume sotterraneo di Kong Lo, in Laos

Passaggio della frontiera tra Laos e Cambogia


Isola dei Conigli, Cambogia

Volo in Nepal

Quarto giorno di scalata dell'Everest (campo base)

Scegliamo il sentiero fino al campo base dell'Everest

5000 metri verso il campo base dell'Everest

La nostra moto è quella blu, mentre esploriamo i dintorni di Pokara in Nepal


Tremendo smog di Kathmandu


Delta del Mekong in canoa, Vietnam


Autobus con lettini, Vietnam


sorrisi ingenui prima che ci derubassero, Vietnam



frontiera tra Vietnam e Cina


Gola del salto della tigre, Cina


cuccetta in treno cinese


cuccetta in treno cinese


traghetto sul fiordo di Hong Kong




Abbiamo fatto autostop, ma poi siamo rimasti allegramente a piedi

Escursione nel deserto


Lorence di Arabia andava con la controfigura, noi no



Auto privata per fare la Karakoram Highway, verso il Pakistan




dopo 14 mila km in treno


Dopo 20 ore di viaggio, di cui 8 tra i topi per terra in una stazione indiana


Intossicazione e infezioni batteriche e parassitarie


Riprendiamo i dromedari e via verso Pushkar



Ultimo mezzo per l'Italia, gravidi di pensieri




India: Sandokan e la Terra dei Re

Dall'Induismo si formarono diverse religioni, la più famosa in Occidente è sicuramente il Buddismo, ma non meno importante è invece il Sikhismo.

Come Varanasi è la città sacra per gli Indù, come la Mecca lo è per i Mussulmani, come Gerusalemme lo è per Cristiani ed Ebrei, ebbene, Amristar è la città sacra per i Sikh.

È molto facile riconoscere un Sikh perché questi ha il turbante arancio (o un'altro bel colore), la barba lunga e una piccola sciabola legata in vita: esattamente come abbiamo dipinto Sandokan.

Fedeli Sikh mentre girano attorno al lago sacro

L'epicentro spirituale è il cosiddetto Tempio d'oro, al centro di un bacino artificiale circondato da bellissimi palazzi in pietra bianca, i fedeli vi girano attorno in senso orario e si immergono nell'acqua sacra, inoltre ci sono camerate per accogliere gratuitamente i pellegrini e anche una mensa gratuita per chiunque abbia fame. Soprattutto nell'aria aleggia una benevolenza come mai avevamo trovato qua in India fino ad ora. Quello spazio, anzi, quel volume è veramente a misura d'uomo.


Il tempio d'oro conquistato dai pirati

un fedele contempla il Tempio d'oro


La terra dei Re

Tappa ahimé conclusiva del nostro percorso in India è stato il Rajastan, ovvero la Terra dei Re. I forti medievali sono distribuiti in ogni città, le decorazioni onnipresenti degli edifici sono un misto tra l'arte persiana e quella indiana ed il risultato è un concerto di ghirigori! L'india diventa dolce in questo Stato, ogni città è composta da due città, una sopra l'altra, quella che si vive a terra tra i viottoli e quella che si vive sopra ai tetti, o meglio alle terrazze di ogni edificio. Salendo sul tetto verso le sei di sera ci accoglie un brusio di voci e di bambini con gli occhi al cielo che fanno volare gli aquiloni, tanti, tantissimi aquiloni che strattonano al ritmo del vento mentre il buio arriva veloce dando la parola ai canti dei muezzin, che dai megafoni annunciano l'ora della preghiera. 

la città sopra i tetti

Forte di Jaipur, dettaglio delle decorazioni

Palazzo reale di Jaipur

un pavone nel palazzo reale

vista della città blu dal forte di Jodhpur

piazza dell'orologio di Jodhpur

di ritorno verso Pushkar incontriamo un pastore (quello col turbante giallo)

vista dalla specie di cammelli più alta al mondo, alti tre metri alla gobba


Saturday, July 27, 2013

India: blu come il mare piu profondo

L'aereo ha lasciato la costa Est indiana e ha volato per ancora due ore prima che il mare tornasse ad essere sabbia, sabbia bianca e finissima in questo caso perche' il nostro aeroplano, un boeing 737 NG, ci ha portato questa volta alle isole Andamane: blu come il mare piu' profondo e' il mondo che gira, blu come la notte che ci ispira, blu come il cielo una mattina di Giugno, blu-dipinto-di-blu come domenico Modugno. (adesso smetto con le citazioni)



Sembrerebbe assurdo ma dopo tanti mesi avevamo bisogno di una pausa, e non ci sarebbe stato posto migliore che queste isole incontaminate battute dalle pioggie monsoniche. Ci sarebbe piaciuto trovare il sole ma ne abbiamo goduto il privilegio solo per tre giorni su dieci! 

Allora ci siamo accontentanti di girare sotto la pioggia vestiti e senza ombrello, di fare il bagno per togliersi la sabbia e di cercare un posto per mangiare del buon pesce, impresa difficile se si vuole un minimo livello di igiene.

La storia di queste isole e' incredibile, tanti sono gli aneddoti che le riguardano ma uno in particolare ci e' piaciuto di piu': quello dell'isola di Sentinel.

Nell'isola di Sentinel vive una tribu' di neri d'Africa emigrati non si sa bene quando, vivono in totale isolamento e sono ancora all'eta' della pietra, arrivati qui nella notte dei tempi non hanno avuto contatti con altre civilta' a causa del loro brutto carattare: uccidono chiunque si avvicini. Non e' uno scherzo, hanno anche respinto un elicottero che cercava di recuperare i cadaveri di due pescatori indiani che si erano malauguratamente avvicinati troppo all'isola.

Wikipedia in inglese vi dedica una buona pagina: http://en.wikipedia.org/wiki/Sentinelese_people

Noi eravamo invece prevalentemente sull'isola di Havelock, agli antipodi rispetto alla Sentinel !! guardate che meraviglia..








India: se un raggio di sole squarciasse il cielo

Nuova Delhi

Una umidissima mattina di Luglio, in piena stagione monsonica Delhi ci accoglie a pietre in testa. Se sei bello ti tirano le pietre, e questo spiega perche' le abbiano tirate ad Eva solamente!!

Iniziamo col piede storto.. possibilmente i primi giorni vanno anche peggio obbligandoci a districarci tra una serie abbondante di tentativi di spillarci soldi, per la strada, nelle agenzie, alla stazione ferroviaria.. ma non ci perdiamo d'animo perche' vogliamo trovare quell'India amichevole e dal cuore grande di cui tutti ci avevano riferito!!



Agra

Cosi, non senza qualche fregatura, lasciamo la caotica Delhi per andare ad Agra, dove si trova il Taj Mahal
Le fregature sono ancora nascoste ad ogni angolo ma noi restiamo letteralmente senza fiato quando lo vediamo.



Un poeta indiano l'aveva definito UNA LACRIMA SUL VOLTO DELL'ETERNITA' , e credo non esistano parole migliori per definire quello che e' il monumento piu' bello mai costruito per amore di una donna. Si', perche' quello che vedete e' il mausoleo di una donna morta mentre dava alla luce sua figlia.

Tutto il giorno a guardarlo sperando di scorgere un raggio di sole che filtrasse dalle nuvole, ad un certo punto come per magia, il cielo ce l'ha regalato: il marmo bianco si e' acceso e quelle ombre si sono scolpite nei nostri occhi.





Varanasi

A Varanasi invece e' stata tutta un'altra storia, caotica oltre il limite per molti viaggiatori, i monsoni hanno colpito duro liberandoci dalla calura per qualche ora. Varanasi e' la citta' sacra per gli Hindu, dove le cerimonie si susseguono tutto il giorno lungo le rive del fiume Gange.

Gli scalini scendono fin dentro l'acqua per kilometri, in certi punti avvengono le cremazioni a cielo aperto su pire di legno, dove i corpi bruciano e le ceneri vengono sparse nel fiume; in altri punti i credenti entrano a lavarsi seguendo un rituale di purificazione simile al battesimo di San Giovanni Battista nel Giordano, in altri punti allo scendere del buio dei sacerdoti ringraziano e invocano la benedizione del fiume sacro.

Non so come spiegarlo bene, ma assistendo a questi riti vecchi di millenni si avverte un senso di destino.







Fortunatamente il nostro destino sono le Isole Andamane, perle incastonate nell'azzurro chiaro dell'Oceano Indiano.