Friday, April 26, 2013

Vietnam: la costa Pacifica

Ok é arrivato il momento di muoversi, pacchia finita.
Da Saigon siamo risaliti lungo la costa passando per Mui Ne, Hoi An, Hue per terminare ad Ha Long.



Mui Ne é la capitale del turismo balneare Russo, le insegne ed i menù sono in russo, e si trovano gli eccessi dei russi in vacanza, cocktail di sangue e urina di cobra sgozzati al momento miscelati con vodka, liquori di serpente, squali negli acquari e poi nel piatto, tartarughe e alligatori alla brace. La popolazione locale vietnamita é famosa per i furti, wikitravel e la lonelyplanet mettono bene in guardia, ma noi sciocchi sentimentali non pensavamo potessero essere tanto sfacciati da scippare la borsetta sul pareo disteso in una spiaggia deserta. Deserta un piffero, stavano in agguato. La visione di film d'azione come the Bourne Supremacy mi hanno viziato e in slip da bagno ho rincorso il malfattore a piedi, lui in motoretta, allora ho fermato prepotentemente un motociclista e gli ho sequestrato il mezzo e via nell'inseguimento! Purtroppo a differenza dei film avevo un cinquantino 4 marce di cui la terza e la quarta rotta. Borsa andata.


Albi Supremacy nella mia testa



Sullo sfondo le donzelle russe che berranno il cocktail, sul tavolo il primo drink pronto






Hoi An è una bellissima cittadina ex coloniale, fortuna vuole che sia stata esclusa dallo sviluppo vertiginoso dei gli ultimi anni, buon cibo ed un hotel nettamente al di sopra delle nostre tasche, ma scontato di brutto grazie alle nostre storie tristi di borseggiamenti e perdite.
Qua abbiamo festeggiato i 100 giorni di viaggio!





La tappa seguente è stata Hue. Grosse aspettative per la città imperiale e la città proibita contenuta all'interno: non sapevamo però che gli americani le hanno rase al suolo per cui resta solo un palazzo, magnifico, ma solo uno di una intera città. Fortunatamente la società della cittadina è molto meglio del grettume di Mui Ne, le vie attorno sono intricate e piene di vita, un buon recupero per la città.









Ha Long Bay, ovvero la baia di Ha Long è una delle sette meraviglie naturali del mondo; e lo è davvero. Abbiamo fatto una mini crociera su una bagnarola che galleggiava, arrivati all'isola di Cat Ba abbiam deciso di fermarci qualche giorno, dopotutto ci siam fatti 1800km in 15 giorni, disfà le valige, visita, prepara la prossima tappa, fai le valige, dormi in autobus e poi si ricomincia, disfà le valige...













Wednesday, April 24, 2013

Aggiornamenti dal Vietnam

Siamo stati un po' pigri ultimamente e abbiamo scritto poco, coi ritmi serrati delle ultime due settimane e un po' di stanchezza la voglia ha latitato! Abbiamo viaggiato fermandoci non più di due giorni nello stesso posto e dormendo in autobus/barca per percorrere più di 1000km e raggiungere l'isola di Cat ba, nella baia di Ha Long, una delle sette meraviglie naturali del mondo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Nuove_sette_meraviglie_del_mondo_naturali


Adesso ci fermiamo qualche giorno per ricaricare le pile anche se le zanzare sono agguerritissime e il tempo è ballerino, a noi basta poco comunque per essere di buon umore per cui se le zanzare vogliono guerra .. guerra sia!







Sunday, April 14, 2013

Vietnam: foce del Mekong

Sveglia presto per andare a vedere il delta del Mekong, mica tutto ovviamente, è enorme, abbiamo visto un paio di rami ciascuno largo qualche km: in tutto la regione copre 39mila km quadrati.

Avevamo visto per la prima volta il Mekong in Thailandia settentrionale, poi l'abbiamo seguito lungo il Laos e la Cambogia, vi abbiamo navigato e nuotato, abbiamo visto i suoi delfini ed il pesce gatto gigante, ne abbiamo mangiato il pesce e le alghe. Così, dopo la parentesi Nepalese siamo arrivati a Ho Chi Minh City che si trova ad un'ora e mezza di strada dalla foce, non potevamo non andare a vedere il delta, il "punto" dove il fiume diventa mare, l'abbiamo salutato come si saluta l'oste di un hotel dove sei stato per due mesi.



Vietnam: new york new york

Siamo in Vietnam, a Ho Chi Minh City nel meridione, a tardo pomeriggio fa pioggia o vento forte giusto per ricordarci che la bella stagione sta finendo ed i monsoni sono dietro la porta.

Ho Chi Minh City è una città ordinata e rispetto al resto del sud est asiatico che abbiamo visto, le strade sono ampie e asfaltate (bene), in certi quartieri campeggiano insegne luminose come ti aspetteresti da Tokio. Il cibo è a dir poco ottimo, gli ingredienti sono realmente freschi, automobili moto sono tutti ultimi modelli e dopo essere stati in Nepal ci pare di essere arrivati a New York.

In questa città c'è la più alta concentrazione di motorini in strada che avessimo mai visto e non ci siamo persi l'occasione di buttarci in questo traffico vorticoso sulle due ruote! Per fortuna ci hanno schivati perché i nostri 4 occhi sono troppo pochi!

Abbiamo aggiornato la mappa dopo i problemi tecnici degli ultimi due mesi ..

http://asidiario.blogspot.it/p/mappa.html








Sunday, April 7, 2013

Nepal: in una mano il cellulare nell'altra una clava


Il Nepal prende un po' in contro tempo, complice la nostra ignoranza ci aspettavamo un paese principalmente montano e Buddhista, con i modi e gli usi che ne derivano. Sapevamo che nel nord c'erano il Monte Everest, l'Annapurna e altri picchi sopra i 7000 metri.

Ma distratti e un po' ubriacati da queste vette non tenevamo in considerazione un altro punto di vista: quello nepalese.

Scopriamo che montagna per un nepalese significa altitudini sopra i 3000 metri, la capitale Kathmandu si trova a 1300metri e la bella cittadina di Pokhara a soli 800 metri. Nel sud la quota scende ancora di più e di fatti ritroviamo la giungla con elefanti tigri e rinoceronti.

E cosi abbiam visto che la gran maggioranza dei Nepalesi sono induisti con uno stretto sistema di caste e una decina di modi per dire "tu" a seconda del grado di rispetto; sono invece solo i popoli delle montagne ad essere prevalentemente buddisti.

Ma al di là delle nostre aspettative, di certo non ci saremmo immaginati che fossero le donne a lavorare, a fare i lavori più duri intendo. Le donne costruiscono le case, senza gru, portano tutto sulla schiena, gli uomini si limitano a dare gli ordini anche se molto più frequentemente si radunano per giocare a carte o a dadi.

Lungo la strada sono sempre le donne a portare enormi ceste colme di erba, o grano, o riso, o talvolta sterco, accompagnate a piedi da un uomo. Alla stessa maniera nei campi sono le donne che lavorano accovacciate, l'unico lavoro che abbiamo visto fare solo da uomini è quello di arare con un vo' trainato da un paio di tori, evidentemente non buoi.

Poi, non sapevamo che:
A Pokhara c'è uno dei pendii più interessanti al mondo per il parapendio, falchi addestrati mostrano dove ci sono le correnti di aria calda e come ricompensa vengono poi nutriti in volo!
A Kathmandu l'inquinamento è così forte che sei obbligato a mettere gli occhiali quando sei in moto altrimenti in 2 minuti ti bruciano già gli occhi.
L'acqua in montagna non si può bere, va prima sterilizzata.
La benzina è "illegale", per cui i distributori non la distribuiscono, la si trova solo al mercato nero. Quanto costa al mercato nero? 2 euro al litro .. ci ricorda qualcosa.
La maggioranza dei nepalesi possiede una Honda Pulsar 150cc col para-ginocchia a cui appendono le borse della spesa. (L'abbiamo usata anche noi per 4 giorni)
Le automobili sono pochissime e per lo più in città, il traffico extra urbano è composto quasi esclusivamente da mezzi pesanti. Spopolano invece le moto e si vedono anche alcuni scooter.
I bambini piccoli hanno gli occhi truccati di nero, serve a proteggere gli occhi (un po' come i beduini del deserto).
Il vestito da sposa è rosso coi ricami in oro
Il vestito del lutto è bianco (i figli del defunto vestono bianco per un anno e tengono il capo rasato)
Un po' tutti sputano qua e là, si sputa anche per terra negli autobus; questa non è una assoluta novità perché nel sud est asiatico fanno lo stesso.
La valle di Kathmandu è la giustificazione palese al fatto che Kathmandu sia la capitale, tanto è bella e ampia.
Il Medioevo è ancora vivo nella città di Bungmati. Altre cittadine della valle sono medioevali, alcune tanto belle da ricordare Siena, ma a Bungmati vivono ancora come nel Medioevo, a tratti sembra un presepio vivente poi però ti rendi conto che non stanno benissimo.