Abbiamo quindi visitato la zona settentrionale, per lo più montagnosa. Questa zona è più autentica rispetto al sud sebbene non si possa dire che sia priva di turismo, anzi.
Le guide occidentali (es. lonely planet) e i tour operator locali dichiarano non-turistiche la maggior parte delle destinazioni del nord, ottenendo quindi che carovane di turisti occidentali si riversino su queste rotte, attratti da tutto ciò che sia etichettato "non-turistico".
Ovviamente tra questi ci siamo noi, che abbiamo trovato villaggi con ingresso a pagamento per vedere le tribù, oppure grandi cartelli che dicono quali etnie si trovino nel villaggio accanto alle scritte "benvenuti" da un lato e "buon viaggio" dall'altro. In alcuni casi farlocchi quanto Gardaland.
Fortunatamente non sono mancate però alcune visite di villaggi, strade e panorami incontaminati, al prezzo di ingoiare polvere, scottarsi e di spaccarsi schiena e sedere percorrendo per ore strade sterrate e piene di buche su una motoretta non ammortizzata.
Va detto comunque che la maggior parte delle escursioni sono state molto belle, anche quelle che si possono definire "turistiche".
Di fatto è chiaro che la parola "turistico" non coincida con la parola "brutto", e viceversa. È molto meglio vedere il mondo senza preconcetti di sorta, né in un verso né nell'altro.
VIDEO: THAILANDIA DEL NORD NEL TEMPO DI UNA CANZONE



Ragazzi... ma questo vostro diario è eccezionale.. buon proseguimento di viaggio (con mooolta invidia!). CIAO!!
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